1b – think about

L’arte dev’essere condivisa, la creatività senza condivisione è sola più d’ogni altra cosa. La solitudine della creante è privazione d’amore. E l’amore di chi crea è passione verso chi lo comprende, verso chi l’ammira per rimirare. L’amore della #creazione non è durevole. E’ illusorio e per questo ciclico.
L’illusione è preziosa, imaginifica. Apre il campo visivo all’idea creativa che si insinua depositando il seme della creazione, trasformando l’illusione in opera. Ma l’opera non dura, poiché immaginata in una visione e poi costretta. Cio’ che dura è la creatura, risultato dell’artista creante.

Senza l’illusione e la fantasia non esisterebbe creatura, quindi non esisterebbe passione, né amore. L’illusione controllata è fonte di ogni emozione, di ogni stimolo, lo starter di tutti i nostri sogni.

L’amore resistente è poi il simbolo, la colla, l’armonia dell’opera matura ma questa tensione non dura che se contratta, oltre la morte. Amare una sola creazione, sarebbe come non amare o non continuare ad amare. Per questo ri-creaiamo e probabilmente a forza di farlo arriviamo al capolavoro. 

Testo: Silvia Agostini 

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